The quieter you become, the more you are able to hear...
oggi
agosto 2008
luglio 2008
febbraio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004

Più di *loading* neuroni bruciati
In un momento di lucidità (o di follia, dipende dai punti di vista), sono riuscito a darmi una spiegazione sulla confusione globale che mi sta mandando in cortocircuito il cervello: mai come in quest'epoca, l'uomo ha avuto a che fare con un groviglio di informazioni come quello che ogni giorno ci viene propinato dal mondo moderno. Diventa difficile capire cosa è prioritario e cosa no, cosa è veritiero e cosa è falso.... ed è molto più difficile che negli anni '80.
Sono convinto che la cosa sia positiva (meglio sapere di piu' che di meno), ma ancora non sono capace di filtrare tutta questa massa abnorme di testate giornalistiche, edizioni online, e-mail, sms, mms, pubblicità, programmi televisivi in chiaro, pay-tv, telegrammi, piccioni viaggiatori.... ogni giorno mi sembra di essere in una stanza piena di persone che fanno a gara per sfondarmi i timpani con i loro messaggi urlati senza pietà con megafoni giganteschi... o come in un immenso mercato di bancarelle dove tutti vogliono venderti la loro mercanzia e ti tirano al loro stand prendendoti per i vestiti e tirandoti di qua' e di là (e nel frattempo c'e' sempre qualcuno che ti ruba il portafoglio).
E pensare che non sono mai riuscito ad ascoltare due persone che mi parlano contemporaneamente...
Finite le ferie, non resta altro che ripresentarsi sul posto di lavoro. Sono state due settimane magiche nonostante le condizioni meteo non sempre favorevoli ma d'altronde, l'estate e' finita.
Un po' di malinconia ma tanti nuovi progetti che aiutano a sentirsi vivi e stringere i denti... nuova linfa vitale, nuovi obiettivi e una nuova certezza: sapere esattamente cosa voglio da questa vita.
Direi che non è poco.
Ultimi preparativi prima della partenza... ma prima, mezza giornata di lavoro giusto per ricordarmi quanto e' stata dura ottenere queste ferie... e quanto (io dico purtroppo, gli altri mi dicono "sei fortunato!") in questa ditta abbiano bisogno della mia persona, non tanto come Me (individuo) ma come Matricola (forza produttiva) . Già mi sembra di sentire le telefonate che arriveranno ma essenzialmente non m'importa... l'unica priorità in questo momento è abbandonare questo posto e concedermi qualche giorno di meritato riposo (sperando di evitare inutili discussioni con Lei e poter ritrovare un equilibrio che mi consenta di arrivare a fine anno).
Qualche maglietta, i vari cambi, una felpa. Direi che è una borsa tipicamente maschile, pochi fronzoli per viaggiare rapido e leggero: la praticità è sempre stata uno dei miei punti di forza e viaggiare da solo mi ha sempre dato un senso di libertà infinito... moto, macchina, treno, le proprie gambe... quanta scelta di mezzi di trasporto che hanno l'unico scopo di lasciarsi indietro qualcosa e proiettarsi verso qualcos'altro...
Uno spot della Lancia con un non più giovane Harrison Ford mi pare dicesse - "Non importa quanta strada hai fatto ma COME l'hai fatta" -
Ci penserò su.
*** Libro nello zaino - "L'idiota" di Dostoevskij ***
Non passa, proprio no! Questo diabolico venerdì non vuole saperne di scivolare via... per uno scherzo del destino (anzi il destino non c'entra niente, è solo la scienza informatica che si rivolta contro di me) ha deciso di diventare più incasinato di quanto non fosse... e molto piu' di quanto avessi preventivato.
* Entro nella mia caverna e trovo il mio animale guida...*
La meditazione guidata non fa per me (a questo punto mi chiedo COSA faccia davvero per me... uhm... uhm...)
Uhm... venerdì mattina, ultimo giorno lavorativo della settimana con tante cose da sbrigare assolutamente entro la fine della giornata... saranno ore di fuoco, probabilmente senza nessuna sosta...
Assorbito completamente dalle attività ordinarie, non avrò tempo per i miei vaneggiamenti e questa è una buona cosa... un giorno ordinario per una persona ordinaria.
Vorrei tanto essere nato più stupido di così.
Anche oggi la stessa domanda mi tormenta... ascolto Vasco e intanto penso che mi piacerebbe fare quattro chiacchere con lui, raccontargli qualche situazione seria, un paio di cazzate, oppure le storie incredibili che mi capitano in questo periodo e sentire lui che ne pensa... chissà cosa ne tirerebbe fuori...
"mi son distratto un attimo...."
E intanto capisco che l'infanzia è finita e non so nemmeno se essere contento di essere in questo stadio di transizione: troppo giovane per essere un uomo ma troppo vecchio per essere ancora un ragazzo... e quella domanda che continua a martellarmi il cervello che tra poco sara' spappolato come suo cugino, il più famoso "fegato"....
"la fuga è veloce, mi metto le scarpe e sono già in strada..."
La serata sarà come tante altre, già lo so, i cari amici, i racconti goliardici e tanti aneddoti, il pensiero di Lei... l'unica differenza sarà l'ammasso di gente che in questo periodo ha il brutto vizio di prendere la mia città d'assalto mentre io solitamente ho il vizio di andarmene fuori dalle palle quando mi accorgo che loro sono alle porte...
"e poi ci troveremo come le star..."
Ricomincio a rincorrere i miei guai... cado e mi rialzo... ma ora ho una risposta: "domani arriverà... domani arriverà lo stesso"
Attimi. A volte basta un attimo per renderti conto che tutti i cattivi pensieri che prima limitavano le facoltà mentali erano infondati, che la tua esistenza puo' riprendere come e meglio di prima. I dolorosi nodi del sospetto si sciolgono come neve al sole lasciando posto ai fiori del prato sottostante... e questi fiori sono piu' belli di quelli che erano stati coperti da quello strato di ghiaccio che sembrava avesse spazzato via ogni traccia di vita.
Ero cosi' preso dalla monotona routine quotidiana da aver dimenticato tutte le piccole e grandi gioie che mi passano davanti e che aspettavano solo di essere colte al volo: uno sguardo, un bacio, un ambito progetto da portare a termine o un momento di ritrovo con gli amici. Mi ero perso tutto... ma tutto, come per incanto e' stato ritrovato, con un'efficienza da fare invidia al miglior ufficio di Oggetti Smarriti.
E amo la vita.
Un'altra incomprensione, un'altra parola sbagliata e si riparte da zero...