The Chaos Engine - RegoleZero

The quieter you become, the more you are able to hear...

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domenica, 26 dicembre 2004
Si riparte!

Pronti a ripartire, valigia colma, zaino pure...

E' tutto molto diverso dalla prima partenza, le aspettative, le incognite, persino gli indumenti nonostante sia passato un solo mese dall'ultima visita. L'esperienza passata mi ha permesso di imparare qualcosina...

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mercoledì, 22 dicembre 2004
Contuso e felice

Esco contuso da una giornata di (super)lavoro ma il sorriso non me lo leva nessuno. Ripensandoci bene non ho particolari motivi per essere contento della mia giornata odierna ma il fatto di essere riuscito a combinare qualcosa di concreto già aiuta a risollevare il morale e ridare le energie sufficienti a finire la settimana. Ora mi aspetta un bagno di traffico seguito subito da una sauna di folla impazzita alle prese con gli ultimi acquisti di Natale ma per una volta mi ci voglio buttare in mezzo, sognare che la vita è bella, che la gente davvero crede in un mondo migliore e che il futuro ha per tutti noi delle belle sorprese: siccome devo prendere i regali a 2 bimbi, stavolta ci credo anch'io. Ci voglio credere.

Per il piccolo, il gioco del Gameboy Advance (SuperMario XYZ, ormai ho perso il conto e anche se a volte spendo il mio tempo davanti a una console e una tv, prendo atto che ormai sono fuori dal giro), sperando che non ne abusi e che i suoi genitori non preferiscano lasciarlo davanti a un piccolo schermo a rincoglionirsi più di un'ora al giorno piuttosto che giocare con qualcosa di più stimolante, tipo il Lego o il caro, vecchio Meccano.

Per la piccola, la Barbie più bella che c'è (ne avevo vista una russian-style che era la fine del mondo) sperando che non cresca con la fissa di diventare come lei da grande,  vita strettissima, seno perfetto, sorriso finto e fidanzato/i ricchissimi che fanno a gara per portarla fuori in Ferrari, a cavallo o col supermotorhome che farebbe invidia a Valentino Rossi. Sapete che ha mollato l'inossidabile Ken per andare con un altro (palestratissimo, abbronzatissimo e americanissimo) tizio? Quando l'ho saputo pensavo di reindirizzare l'acquisto su una Bratz ma quelle mi inquietano ancora di più...

Rileggo queste poche righe e mi accorgo di essere già rompipalle come un papà apprensivo e senza avere alcun figlio... ma forse conta anche il fatto di essere un papà mancato...

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martedì, 21 dicembre 2004
Letargia

Che sonno... voglio tornare sotto le coperteeeeeee...

E' incredibile come il primo giorno d'inverno si faccia già notare.... freddo, macchine ghiacciate e voglia di svegliarsi sottozero. Come farò ad arrivare alla fine della settimana in queste condizioni? Mah... a volte penso a quanto sarebbe bello vivere in un posto caldo, con una temperatura di 26°costanti, qualcosa tipo caraibi insomma...

Vabè mi consolo con la tredicesima, fino a fine gennaio non soccomberò sotto il peso dei conti da pagare...

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lunedì, 20 dicembre 2004
Battaglie interne...

Ed è così che mi ritrovo indeciso tra cosa è giusto e cosa no, bloccato tra mille pensieri che frullano in maniera continua nel cervello scatenando così incredibili battaglie interne.... se avessi la bacchetta magica, se credessi a Babbo Natale o alla Befana, penso che quest'anno gli chiederei come regalo un sacco sì, ma pieno di risposte.

Intanto ripenso ai miei 18 anni (a volte sembra che sia passata una vita intera) e non posso fare a meno di constatare che tutto sembrava così facile e a portata di mano, ero il padrone del mondo, del mio piccolo mondo. Ricordo anche, parecchi mesi piu' tardi, che il giorno del congedo il Colonnello ci disse che la vera naja sarebbe iniziata nel momento in cui saremmo usciti da quel portone... aveva ragione, cazzo se aveva ragione...

Un attimo prima sei un ragazzo che si sente onnipotente, l'attimo dopo sei un giovane uomo che si pone mille domande e non trova nemmeno una risposta. E nel mezzo.... una sequela di fotogrammi, gioie e successi, dolori e sconfitte, amici persi e ritrovati, fidanzate che sembravano reali e invece erano nuvole di fumo. Ho nostalgia pure della mia vecchia macchina, quel rumoroso catorcino di lamiera che però era uno spasso e sembrava si mangiasse la strada... si vede che sto diventando un vecchio brontolone o forse lo sono sempre stato...

Tuttavia sono felice o quantomeno curioso di vedere che sorprese mi attendono nei prossimi giorni, iniziando da domani. Da domani ho una casa. Mia. Tutta mia. Ciò vuol dire che ho una vita nuova, ho tanti casini nuovi ma anche tanti privilegi. Tante motivazioni per dirmi "alza la testa, non farti vivere, non sei solo e fin qui sei andato bene"

Posso fare di meglio.

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venerdì, 17 dicembre 2004
Grazie a Dio...

...oggi è venerdì...

Non so se sarei riuscito a reggere un'altra giornata lavorativa, per cui mi accontento di guardare il calendario con aria beata e pensare che il martirio andrà avanti ancora per una sola, miserabile settimana!

Sto annegando nella mia pigrizia (o forse è stanchezza?) ma, per una volta, va benissimo così.

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mercoledì, 15 dicembre 2004
E' così... anzi no... boh?

Ma quant'è bello avere delle certezze, essere sicuri che tutto quello che stai facendo è cosa buona e giusta. Che bello dare sempre il massimo per raggiungere uno scopo piu' grande e nobile. Che bello sapere che tutti quei soldi che hai speso e di cui avevi disperato bisogno ma che hai sacrificato senza pensarci due volte sono stati spesi bene.

 

Che merda essere smentito.

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martedì, 14 dicembre 2004
Under pressure

Diciamocelo... quando sei piccolo, non c'e' festa più bella del Natale: decorazioni luminose che fanno simpatiche musichette, dolci buonissimi di cui strafogarsi, l'albero con le palline da sfasciare, il Presepe che diventa tipo base militare a forza di metterci dentro i Playmobil, l'attesa spasmodica per Babbo Natale (e i regali nascosti per casa che vengono trovati e aperti).... insomma, tutto è un grandissimo divertimento...

...poi cresci...

...e il Natale diventa un incubo...

...le luci e le musichette che tanto amavi ti danno i nervi dopo pochi secondi, i dolci non li puoi più mangiare a meno che tu non abbia dell'ottimo digestivo e una crema antibrufoli, l'albero non lo fai piu' perche' non hai tempo e il presepe ti costa troppo. Nemmeno Babbo Natale resiste, vorresti solo la coniglietta del mese di Playboy in topless con un succinto tanga rosso. E i regali? I regali diventano il tuo incubo peggiore, un po' come la Kryptonite per Superman. Enorme dispendio di tempo e denaro, corse disperate per trovare quel cd, quel libro, quel cazzo di calendario che sembra non esista nemmeno e invece l'hai visto appeso dal benzinaio il giorno prima...

Per fortuna c'e' il riciclo dei doni che salva la nostra festa del Santissimo Consumismo, salva le nostre anime (e i nostri portafogli). Col riciclo, un regalo passa di mano in mano, regalando sorrisi (falsi) da parte di chi li riceve e gioia (per la serie "ce l'ho fatta a sbolognare questa schifezza kitsch") a chi li regala... e questa catena può andare avanti per giorni e giorni ma RIGOROSAMENTE si ferma al 25 Dicembre, data in cui il gioco finisce e chi ha la patata bollente se la tiene.

Obiettivo di quest'anno: niente patate!

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lunedì, 13 dicembre 2004
Incubi e deliri...

E' da stamattina che continuo a pensare a come sarebbe finito il sogno di stanotte se non mi fossi svegliato affatto: da quello che mi ricordo (una delle cose più belle da fare e' tenersi un block notes sul comodino per poter scrivere i propri deliri onirici appena si aprono gli occhi, altrimenti dopo cinque minuti vanno perduti quasi totalmente ma io non lo faccio mai) era un incrocio tra "The Running Man", "Matrix", "Nirvana" e il primo "Terminator".

E meno male che Nirvana è una pellicola italiana. altrimenti avrei pure dubitato della mia sanità mentale...

 

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venerdì, 10 dicembre 2004
Stasi

Con quattro ore di sonno sulle spalle so già che durante questa giornata non sarò nè completamente addormentato, nè completamente sveglio. Tenendo conto che teoricamente dovrei finire un paio di lavori importanti, dubito di poter portare i miei compiti a termine senza incappare in qualche stupido contrattempo...

Che palle. Il tempo passa e le giornate non sono molto differenti l'una dall'altra. E' frustrante, decisamente frustrante. Capisco che è nella natura umana essere insoddisfatti in continuazione, però così non va bene. Si corre il rischio di entrare in un vortice che ti strascina sempre più giù... ma è possibile che siano rimasti pochissimi quelli che hanno sempre un' iniziativa? Possibile che l'entusiasmo per le cose nuove sia ormai perduto e che tutti si accontentino del presente così com'è?

"Nessuna vita è rovinata, tranne quella la cui crescita si è arrestata" - O. Wilde

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giovedì, 09 dicembre 2004
Bastardate a go-go!

Diciamo che quando uno non sa più come passare la giornata e vuole pestare i piedi al prossimo, deve farsi un bel giro di chiamate ai call center di mezza Italia sperando di trovare dall'altra parte della cornetta qualcun'altro che (come me) non ne può più di quello che sta facendo e vuole sfogarsi con qualcuno...

Premetto che (A) rispetto il lavoro degli altri e so benissimo che l'operatore dall'altra parte farebbe volentieri a meno della mia voce petulante che gli trita i marroni (B) non maltratterei mai una donna (C) siamo sotto Natale e siamo (quasi) tutti più buoni....

Però dato che (A) il mio lavoro non è rispettato (B) sono per la parità dei sessi (C) non mi sento particolarmente legato alla festività cattolica del S.Natale...

quindi

oggi chiamerò Alitalia, H3G, TicketOne, TIM e il box office dietro casa mia per dare il meglio (?) di me, visto che non riesco mai a leggere quelle clausole piccolissime che mettono nei contratti... e gradirei che qualcuno me le spiegasse....

 

 

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Noia

Dopo giorni e giorni passati tra ozio, piccole attività e commissioni, sono quasi contento di essere tornato al lavoro. Forse sono troppo esigente, pero' mi aspettavo di più da me stesso in questo piccolo periodo, volevo fare di più... e invece...

Sento il bisogno di nuovi stimoli, sento il bisogno di fare qualcosa di meglio, di buttarmi in un grosso progetto, di fare ripartire il cervello: adesso come adesso mi sembra di alzarmi la mattina e dimenticare quell'ammasso (piccolo) di materia grigia sul comodino e non è propriamente il massimo. Una specie di lobotomia (a)sociale , chiamatela un pò come più vi piace. Resta il fatto che, per non morire dentro, dobbiamo sempre fare qualcosa... lo dimostra anche il fatto che la gente tende a vivere di più quando ha un compito da portare a termine, e sicuramente vive meglio.

A breve partirò con quel progetto di Radio via web che tanto mi ha ispirato in passato. Vedremo se tutte quelle idee che mesi fa sembravano geniali, riscuoteranno più consensi che critiche. Nel frattempo, se qualcuno fosse interessato, appassionato o esperto di un determinato genere musicale... perchè non parlarne?

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venerdì, 03 dicembre 2004
Meno male che è finita

Già, meno male. Che settimana disgustosa... la ciliegina sulla torta è stata la sveglia in ritardo con conseguente corsa verso la ditta nel traffico incasinato delle sette e mezza, un vero incubo ad occhi aperti, tra colpi di clacson, sfanalate d'abbaglianti e dito medio fuori dal finestrino per la quasi totalità del viaggio. Per fortuna sembrano esserci buone novità dal punto di vista economico e i prossimi giorni di riposo serviranno a far girare gli affari nel senso giusto.

E stasera si inizia a pensare alla casa nuova, che piastrelle ci metto in bagno? E il box doccia? Sono pure tentato da prendere la doccia con la sauna e l'idromassaggio a rischio di rimanere con il salotto arredato a metà... e che fare di quella parete là in mezzo? La abbatto? La tengo? E le porte? Scorrevole quella della cucina... ma con vetrata a mosaico oppure classica in legno? E come fare per guadagnare spazio con quella del bagno? E il parquet in camera? Si o no? Ma la vera chicca è il tavolo della cucina per il quale ieri si è scatenata una discussione famigliare degna di Forum.

Deliri materialisti di un ragazzo che vive sulle nuvole.

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giovedì, 02 dicembre 2004
Morpheo colpisce ancora!

INTERN
You need to lighten up.

JACK
Can't you, please, just give me something?

JACK (V.O.)
Red-and-blue Tuinal lipstick-red seconals.

INTERN
(overlapping with above)
No. You need healthy, natural sleep. Chew some valerian root and get some more exercise.

Già, anch'io avrei bisogno di sano riposo naturale, per fortuna domani è l'ultimo giorno della settimana in cui mi dovrò violentare alzandomi dal letto a quell'ora indegna, quell'ora che dovrebbe essere dedicata ai sogni... forse è per questo che sono di malumore quando mi alzo presto, ho troppo bisogno di sognare e di stare in quel mondo dove tutto è possibile, almeno cinque minuti al giorno.

E invece no.

Ora, dopo il rituale caffè / sigaretta mi guardo allo specchio e vedo due occhiaie che farebbero invidia allo Zio Fester, uno sguardo tutt'altro che intelligente e i capelli sparati per aria: un ottimo inquilino per una casa di cura psichiatrica insomma! E come se non bastasse, mi tocca pure rendermi socialmente attivo di prima mattina (cosa che odio parecchio, sono talmente scazzato che non riesco a parlare nemmeno). Voglio la pastiglia blu, no, anzi... quella rossa... o forse entrambe, basta che mi facciano vedere il BianConiglio...

ZzZZzZzZzZzzzzZzZzz.........






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mercoledì, 01 dicembre 2004
Alla carica!

Obiettivo della giornata: farla passare nella maniera più indolore possibile.

Ora, so già che le possibilità di riuscirci sono più o meno prossime allo zero assoluto, tuttavia, essendo oggi il primo Dicembre, voglio illudermi che questo mese sarà differente dagli altri undici...

Per darmi una scossa e riattivare il cervello, ho deciso di scrivere una piccola guida per gli italiani che vogliono visitare Mosca, chissà che non torni utile a qualcuno che magari sta pianificando un viaggio ma ancora non ha idea di cosa fare esattamente o di cosa potrebbe trovare là: ci sono davvero molte cose da sapere prima per godersi il proprio soggiorno senza incasinarlo inutilmente... per ora, l'unica cosa che posso dire è che non visitarla almeno una volta nella vita è assolutamente imperdonabile.

Mi rintano nella scrittura, magari per una volta (anche una volta sola, mi farebbe felice) riesco a tirar fuori dalla testa qualcosa di buono e, soprattutto, utile per qualcuno.

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