The quieter you become, the more you are able to hear...
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Più di *loading* neuroni bruciati
E' passata già una settimana dall'ultimo post... e sebbene abbia avuto l'occasione di scrivere non sono mai riuscito a farlo per una serie di circostanze sfavorevoli (tragiche, comiche, insulse). Ora mi ritrovo qui, in ufficio e già da un'ora sto lavorando a ritmo serrato per recuperare il tempo perso ieri: inutile sprecare parole di polemica anche se avrei anche fin troppe. Mi rimbocco le maniche e vedo di finire cio' che ho iniziato: almeno non penso alla situazione grottesca che mi sto portando dietro e che sta portando la mia tolleranza oltre ogni limite conosciuto...
... to boldly go where no man has gone before ...
E sono stufo della gente che e' convinta di conoscermi e dà troppe cose per scontate... se sono così prevedibile, forse è il caso di cercare altrove le emozioni e le sorprese. Ma dopo, sarà inutile guardare indietro perchè (ovviamente) non ci sarà piu' nessuno.
... all this is elementary, Watson ...
Ho tanta tanta tantissima voglia di andare fuori dai coglioni. All'estero. Nel regno di molto molto lontano.
Moto d'orgoglio o istinto di conservazione? Quando tutto ti crolla addosso, il fine giustifica i mezzi. Ed il fine è solo uno: sopravvivere.
Inizio a chiedermi se sia davvero necessario toccare il fondo per poter risalire. Ma piu' giu' di così non vado, e non ci vado per mia scelta. Adesso può pure cascarmi il mondo addosso, posso perdere tutto ma non la dignità e lo spirito guerriero che da troppo tempo vegetava, ferito gravemente dall'arma mortale della quotidianità.
Tra poco indosserò l'odiato abito nero e gli occhiali da sole in questa giornata grigia. Una persona che va in cambio di una persona che resta...la bilancia della vita è, ancora una volta, in parità.
Tic-Tac-Tic-Tac-Tic-Tac-Tic-Tac... la vera sfida inizia ORA. Resterò in piedi.
I giorni infernali sono finiti. Guardo indietro: non vedo piu' quell'alone scuro che stava diventando così opprimente da levare il respiro, sento che tutto può ripartire e finalmente mi posso godere l'arrivo della primavera con la certezza di avere accanto una persona speciale. Sei il regalo piu' prezioso e inatteso... senza la tua spinta e la tua energia non so se tutto sarebbe andato così bene. Da quando ci siamo incrociati (destino? fortuna? non lo so) ho imparato tante cose che nessuno mai mi potrà levare e sono certo che ce ne saranno tante altre.
E alle (poche ma così speciali) persone che mi sono state vicine in questo periodo difficile vorrei dire semplicemente GRAZIE. Di cuore.
L'inverno è finalmente finito.
Ti prego non mollare
Ti prego non mollare
Ti prego non mollare
Dio, se mi ascolti, fa che lei viva. Ti prego.
Non ci siamo!
Qui dentro fa un caldo infernale... il rumore forte e cupo del motore diventa piu' acuto ogni volta che i cingoli perdono momentaneamente aderenza con la terra, quella terra dura, secca e dalla superficie cosi' irregolare da ricordare le squame del dorso di un enorme alligatore. Sudo copiosamente e sto zitto: il silenzio mi consente di risparmiare liquidi ed evito di mordermi la lingua a sangue a causa di queste fottute buche come già mi è successo in passato e, a dire il vero non ho voglia di commentare le improbabili storielle di sesso che Max, il mitragliere sta sparando a raffica per ravvivare l'ambiente ma siamo tutti troppo stanchi per dargli corda.
Intanto penso... penso a quanto mi sento lontano da tutto. Non sono mai stato così lontano, da casa mia, dalla famiglia, dagli amici d'infanzia, perfino da me stesso. Quando ho deciso di intraprendere la carriera militare ho pensato che avrei dato un senso alla mia vita e tutto mi è sembrato così facile ed immediato... sembrava quasi di ripercorrere le grandi gesta degli eroi antichi tra coraggio e dedizione, onore e gloria per difendere i valori che fanno grande la nostra Patria, la Patria della quale sono da sempre innamorato e per la quale darei la vita. Sentivo i racconti del maresciallo in armeria che mi spiegava divertito quanto fosse difficile correre con il camion dei rifornimenti per il centro di Sarajevo quando qualche cecchino appostato sui tetti pensava di usarti come bersaglio mobile e immaginavo la scena, fotogrammi di un film che pochi hanno visto ma di cui tutti in un modo o nell'altro hanno parlato. Eroi per tutti tranne che per noi stessi.
Ora sono qui. Una missione di pace. Molti hanno chiesto espressamente di essere mandati in questo posto dimenticato da Dio, chi per questioni economiche, chi per curiosità e voglia di aiutare il prossimo, chi per senso della sfida. Ma nessuno si aspettava quest'inferno, questa non è pace: è una spada di Damocle appesa sulla testa di tutti noi. Non importa se militari o civili, la spada c'è ed è tenuta sospesa da un filo sottilissimo: ora sei vivo, tra cinque minuti potrebbero spararti addosso e potresti non esserlo piu'. Non importa se il soldato italiano è stimato in tutto il mondo per la sua capacità di tendere la mano piuttosto puntare un fucile addosso, qui non ci vogliono: facciamo tutti il nostro lavoro con passione e dedizione ma troviamo ostilità ad ogni angolo. Devo ammettere che i primi giorni sono stati davvero logoranti, ma ora riesco ad addormentarmi praticamente ovunque, cercando di capitalizzare al massimo tutti i momenti di relativa tranquillità che mi si presentano... ma è un sonno finto, in realtà non riesco nemmeno a riposare perchè i sensi, forse per spirito di conservazione, sono sempre all'erta e pronti a scattare. Ma ora no. Ora sono rilassato.
Sfilo il foulard della Brigata dal collo e mi perdo nei suoi colori, colori veri, non il solito verde-marrone impolverato e sporco della mimetica... no no, questi sono un bel blu intenso con una sottile linea gialla che lo attraversa . Blu come il cielo o come il mare che mi piace cosi' tanto... e il giallo? Ah, il giallo.... il colore del sole, quel sole che bacia l'Italia, il colore dei campi di grano, il colore di quelle zucche con le quali la nonna faceva i ravioli dal ripieno dolce e sugoso. Gli occhi mi si chiudono. Riesco a vedere con la mente la mia casa, il sorriso dolce della mia ragazza che aspetta che torni a casa in licenza. Il nostro primo bacio, la prima volta che abbiamo fatto l'amore, la mia promessa di tornare da lei per realizzare tutti i progetti che abbiamo fatto insieme sotto il cielo stellato d'agosto. Vedo tutto distintamente, come un album fotografico che si lascia sfogliare con facilità.
Uno schianto. Forse sto sognando. Forse ora mi sveglierò nel mio letto con lei accanto.
Voglio tornare a casa.
Cinquanta minuti spesi a sfruttare l'ispirazione letteraria, un trascinamento di finestra e il mio post è sparito, perso in chissà quale buco nero di bytes. Peccato.... era diventato un fiume di parole che uscivano spontanee e, con mia grande sorpresa, sarebbe stato molto attuale visti i fatti di cronaca di ieri dei quali ero totalmente all'oscuro al momento della mia "illuminazione".
Non riesco a riscriverlo. Anche se ci provassi non sarebbe la stessa cosa.
Peccato.
a) verifica della situazione bancaria (sigh...)
b) trovare un'ora di tempo per andare a tagliare i capelli (ogni mattina è una battaglia per dare una forma alla testa e rischio di spaccare lo specchio ogni volta che ci passo davanti)
Già... oggi mi sento così. E' ora di dimenticare quello che credevo di sapere su di me e sugli altri, tanto non fa testo. Come posso pretendere di capire le altre persone se nemmeno sono in grado di capire me stesso? Una piccola barca in balìa delle onde o forse, un matto nel suo labirinto personale... poco importa... il risultato finale non cambia.
Mi sento sempre sotto esame e ho il terrore di sbagliare... ciò indicherebbe volontà di fare bene le cose e volontà di non deludere, ma se il disagio aumenta, vuol dire che c'è qualcosa che non va. La cosa peggiore è che ho costantemente l'impressione di sbagliare qualcosa e ora mi trovo in totale confusione e sento anche che le situazioni paradossali che si presenteranno in settimana non aiuteranno di certo la risoluzione del problema. Confusione mentale e fisica... se stasera non farò ordine a casa, mi mozzerò le dita una ad una per poi cauterizzare i moncherini con l'accendisigari della macchina. Vediamo se così funzionerò meglio...
Mi sento come un assetato al quale stanno levando l'acqua dopo avergli fatto intravedere la bottiglia... so che di quella bottiglia non ne verrà sprecata nemmeno una goccia e che anzi, la pianta annaffiata darà dei fiori meravigliosi prima e dei frutti ottimi poi, tuttavia non riesco a nascondere uno stato d'animo che nemmeno so descrivere nè spiegare.
Non e' nè delusione nè rabbia e non e' nemmeno tristezza o rassegnazione... cos'è?
Presto sarà tutto piu' chiaro, è ora di uscire dall'ufficio a cercare risposte....
E' dura. Cazzo se è dura.
Imparare ad amministrare il tempo è un'arte che non avevo ancora imparato a considerare integralmente, lo sto facendo adesso (commettendo un sacco di errori). La cosa bella è che sto apprezzando tutti i singoli momenti felici che mi si presentano, le piccole seccature non hanno piu' peso e le accolgo con un sorriso: la vita è troppo breve per sprecarla in incazzature et similia...
Libertà. Mi alzo la mattina nel silenzio confortante della mia casetta sognando di averti accanto a me... e sorrido quando penso a quanto ti incazzeresti nello scoprire che non ho ancora portato via il vetro e che ci sono ancora un sacco di scatoloni in sala. Devo anche lavare la macchina che sembra appena uscita dal Rally di Kabul... e mi vergogno un pò ogni volta che arrivo a fare le cose all'ultimo momento ma sto cercando di capitalizzare ogni secondo, ogni respiro.
Ma per quanto poco possa sembrare, sto dando il massimo... e ne sono fiero ed orgoglioso anche se in due funziona decisamente meglio...
Canticchio sereno. Dopo aver risolto i miei problemi esistenziali e constatato che i miei nuovi vicini sono dei bastardi, mi preparo per seguire i programmi della giornata che mi sono preposto... leggesi:
a) fuga dall'ufficio ad un orario decente
b) corsa verso lo stadio
Ora, tenendo conto che AVREI dovuto fare altro e che questi due punti mettono in discussione la mia maturità. ho deciso che per oggi me ne sbatto allegramente. Mi dovro' coccolare anch'io ogni tanto, no? Sono un bimbo felice che saltella da una parte all'altra di Milano...
Un weekend fantastico. Tutto è stato così naturale da lasciarmi senza parole, uno spaccato bellissimo di come potrebbe essere la vita a due. Sono sereno. E anche se gli impegni si susseguono con costanza, ho la certezza e la voglia di fare qualcosa di buono... sono cresciuto nell'ultimo periodo e me ne sto accorgendo giorno dopo giorno. Chissà come andrà a finire, vorrei tanto che le prossime due settimane volassero per averti ancora con me...
Ieri sera, data la necessità di lasciare il cervello sul comodino mi sono affittato Alien Vs. Predator... e ho deciso che se dovessero fare un sequel mi presenterò al casting: dopo aver visto l'impegnata partecipazione di Raul Bova mi sento decisamente qualificato per diventare un attore o perlomeno un doppiatore... se uno ha talento, perchè non sfruttarlo?
Avrei potuto metterci le mani sul fuoco che sarebbe successo qualcosa che mi avrebbe impedito di tornare a casa ad un orario decente e così è stato... non che a questo punto della giornata possa fregarmene qualcosa, tuttavia mi rendo conto di quanta gente sia capace di simulare serenità per poi silurarti di polemiche dopo aver fatto appena un piano di scale...
Piu' in alto si va con la carriera, piu' si impara l'arte della simulazione e dell'inganno... immagino faccia parte del gioco. Ma anche se fossi l'ultimo degli stronzi (e lo sono) non riuscirei a stare piu' di una settimana senza un lavoro, anche a costo di inventarmelo di sana pianta: sarà per questo motivo che non ho nessun problema nel dire sempre tutto quello che penso e vengo spesso considerato "scomodo"? Mah...
... e me ne vado fuori dalle palle! So già che mi sembrera un'attesa interminabile, mi piacerebbe fuggire ora ma forse è meglio aspettare e cercare di sistemare un pò di cose in ufficio. Stasera è la grande sera... stasera si taglia il cordone ombelicale.
Non esistono due fiocchi di neve identici
Non esistono due persone uguali
Stamattina la ascoltavo alla radio bloccato nel traffico e l'ho trovata così adatta al momento che sto vivendo...
"Walk a lonely road,
the only one that I have ever known
Don't know where it goes
but it's on the mid, I walk alone
I walk this empty street
on the boulevard of broken dreams
When the city sleeps
and I'm the only one and I walk alone
I walk alone, I walk alone
I walk alone and I walk up
My shadow's the only one that walks beside me
My shalow heart's the only thing that's beating
Sometimes I wish someone out there will find me
Till then I walk alone
Aha aha aha aha
aha aha aha
I'm walking down the line
that divides me somewhere in my mind
On the borderline
of the edge and where I walk alone
Read between the lines
what's noft up and everything's all right
Check my vital signs
I know I'm still alive and I walk alone
I walk alone, I walk alone
I walk alone and I walk up
My shadow's the only one that walks beside me
My shalow heart's the only thing that's beating
Sometimes I wish someone out there will find me
Till then I walk alone
Aha aha aha aha
aha aha I walk alone and I walk up
I walk this empty street
on the boulevard of broken dreams
when the city sleeps
and I'm the only one
and I walk up
My shadow's the only one that walks beside me
My shalow heart's the only thing that's beating
Sometimes I wish someone out there will find me
Till then I walk alone "
Greenday - Boulevard of broken dreams
... e sembra che non tutti abbiamo intenzione di venire al lavoro, meglio così!
Con la gamba sinistra dolorante e la sconfitta di ieri sera che ancora brucia (5-2 il finale) affronto la giornata dopo il rally mattutino che mi ha permesso di constatare quanti idioti non dovrebbero avere la patente. Giornata malinconica questa... meno male che il fine settimana si avvicina.
E sto iniziando ad amare la solitudine.
Pochi giorni... anzi pochissimi, il countdown è iniziato e stavolta si fa sul serio. Districarsi in mezzo a queste ore, cercare di organizzarle al meglio e di farle passare nella maniera piu' rapida e indolore possibile: il cervello fa troppe domande ma meglio non farsi trascinare nel magico gioco della sega mentale. Venerdì notte lo passerò in un letto che è mio, ma che non ho mai usato, sabato mattina doccia... in una doccia che fino a qualche anno fa potevo solo sognarmi. Colazione al bar sotto casa (lì mi sono fatto subito riconoscere, dopotutto sono i miei nuovi vicini) e lettura comoda della Gazzetta senza pensieri. Spesa da fare per tutta la settimana successiva. Impegni e scadenze da rispettare. Boiler da riparare, maniglie mancanti e pomelli da recuperare. Televisore da comprare. Pareti da abbellire, scatoloni da aprire, armadi da pulire e riempire. Dettagli da sistemare.
Iperattivo. Dormo al massimo 4-5 ore per notte. Il resto della giornata lo passo correndo come un pazzo, anche Forrest Gump non riuscirebbe a starmi dietro... ma ancora poco e potrò tirare il fiato...
" When I'm in a sober mood, I worry, work and think.
When I'm in a drunken moon, I gamble, play and drink.
But when my moods are over, and my time has come to pass,
I hope I'm buried upside down
SO THE WORLD MAY KISS MY ASS "