The Chaos Engine - RegoleZero

The quieter you become, the more you are able to hear...

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venerdì, 29 luglio 2005
Coma

Hey you caught me in a coma
And I don't think I wanna
Ever come back to this...world again
Kinda like it in a coma
'Cause no one's ever gonna
Oh, make me come back to this...world again
Now I feel as if I'm floating away
I can't feel all the pressure
And I like it this way
But my body's callin'
My body's callin'
Won't ya come back to this...world again
Suspended deep in a sea of black
I've got the light at the end
I've got the bones on the mast
Well I've gone sailin', I've gone sailin'
I could leave so easily
While friends are calling back to me
I said they're
They're leaving it all up to me
When all I needed was clarity
And someone to tell me
What the fuck is going on
Goddamn it!


Slippin' farther an farther away
It's a miracle how long we can stay
In a world our minds created
In a world that's full of shit


Help me
Help me
Help me
Help me
Bastard


Please understand me
I'm climbin' through the wreckage
Of all my twisted dreams
But this cheap investigation just can't
stifle all my screams
And I'm waitin' at the crossroads
Waiting for you
Waiting for you
Where are you


No one's gonna bother me anymore
No one's gonna mess with my head no more
I can't understand what all the fightin's for
But it's so nice here down off the shore
I wish you could see this
'Cause there's nothing to see
It's peaceful here and it's fine with me
Not like the world where I used to live
I never really wanted to live


Zap him again
Zap the son of a bitch again


Ya live your life like it's a coma
So won't you tell me why we'd wanna
With all the reasons you give it's
It's kinda hard to believe
But who am I to tell you that I've seen
any reason why you should stay
Maybe we'd be better off without you anyway


You got a one way ticket
On your last chance ride
Gotta one way ticket
To your suicide
Gotta one way ticket
An there's no way out alive
An all this crass communication
That has left you in the cold
Isn't much for consolation
When you feel so weak and old
But is home is where the heart is
Then there's stories to be told
No you don't need a doctor
No one else can heal your soul


Got your mind in submission
Got your life on the line
But nobody pulled the trigger
They just stepped aside
They be down by the water
While you watch 'em waving goodbye
They be callin' in the morning
They be hangin' on the phone
They be waiting for an answer
When you know nobody's home
And when the bell's stopped ringing
It was nobody's fault but your own
There were always ample warnings
There were always subtle signs
And you would have seen it comin'
But we gave you too much time
And when you said that no one's listening
Why'd your best friend drop a dime
Sometimes we get so tired of waiting
For a way to spend our time
An "It's so easy" to be social
"It's so easy" to be cool
Yeah it's easy to be hungry
When you ain't got shit to lose
And I wish that I could help you
With what you hope to find
But I'm still out here waiting
Watching reruns of my life
When you reach the point of breaking
Know it's gonna take some time
To heal the broken memories
That another man would need
Just to survive

Guns 'n Roses - Coma

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musica, testi

giovedì, 28 luglio 2005
Stop it!

Lavori stradali. Un incubo che ogni estate mi colpisce con tutta la violenza possibile e immaginabile. A casa, al lavoro. Una mitragliatrice che continua a sparare da stamattina. Un martello pneumatico. Il mio cervello che grida "BASTA!"

Inquinamento acustico all'ennesima potenza. Mi rintano nelle colonne sonore di Morricone ma il collega continua a parlarmi, senza accorgersi che niente del suo discorso senza nè capo nè coda può interessarmi.

Domani è il mio ultimo giorno a questa scrivania. Spero che il nuovo ambiente sia meno incasinato di questo. Una dose di Sumatriptan. Sottocutanea grazie.

Delirato da: RegoleZero a 11:45 | link | commenti (1) |

martedì, 26 luglio 2005
Come ogni sera...

Come ogni sera mi hai aperto quel cancello e mi hai invitato ad uscire. Avrei voluto dirti molte cose in quell'istante, ma non l'ho fatto. Come sempre mi sono limitato a guardarti con quegli occhi che piacciono così tanto alla gente, così dolci, così pieni di amore per te. Ed è così che sono uscito a testa bassa per la strada e ho iniziato a camminare per quel quartiere che adoro, che tempo fa percorravamo insieme, quando ancora avevi tempo per me ed eravamo felici insieme. Mentre mi godevo la fresca brezza della sera, colma di odori, mi sono venute molte, pressanti domande in testa. Perchè mi hai voluto con te? Forse perchè somiglio così tanto a quell'attore di quel film che hai visto e rivisto centinaia di volte? O forse perchè ti sentivi sola e avevi bisogno di qualcuno che ti amasse in maniera incondizionata come ti amo io? Non riesco a capirti... non riesco proprio a capirti.

Perso nei miei pensieri, ho continuato a girovagare con la mia andatura trotterellante, appena distratto dai rumori dei ragazzi che si divertono in quel pub in fondo alla strada finchè i miei passi non mi hanno riportato nei pressi di casa, dall'altra parte della strada.

Mi avresti riaperto? Mi avresti ancora coccolato come quando la nostra storia d'amore è cominciata? Avresti ancora avuto per me quelle attenzioni che un tempo mi davi e che non ho mai mancato di corrispondere?

Con questi dubbi ho attraversato la strada... e....

...due luci fortissime mi abbagliano, uno stridere di gomme, una macchina che si ferma a poca distanza da me. Due ragazzi dentro che imprecano. Non hanno espressioni arrabbiate, sembrano piu' sgomenti che altro, anche se gridano e non riesco a capire cosa dicono... ho paura, ma sembrano sinceramente preoccupati per me. L'istante dopo pare che siano davvero molto arrabbiati per qualcosa che non capisco, che non dipende da me...

Imbarazzato sono tornato a casa, senza dar loro troppo peso, cercando di dimenticare questo brutto momento. Per fortuna hai lasciato il cancello aperto e sono potuto rientrare rapidamente. Scodinzolando.

 

NdRegoleZero - Questo post è tratto da una storia vera. Lo dedico a quella stronza che lascia il suo bellissimo dalmata uscire di casa da solo e non si fa problemi ad ammetterlo pubblicamente. Tanto lui ritorna sempre a casa... Sai che ti dico? io so già a chi rivolgermi se dovesse capitare di nuovo.

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racconti

E' confermato!

Il mondo è dei pazzi!

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lunedì, 25 luglio 2005
Libero!

 

E' stato fantastico rimettersi in sella. Le emozioni sono sfrecciate sul nastro d'asfalto, contornate da foreste verdi e piccole cascate di acqua gelida e limpida. Come ho potuto stare fermo per tutto questo tempo? Come ho potuto dimenticarmi del senso di libertà inebriante che la moto mi ha dato in questi anni e che si ripete puntalmente ogni volta, come se fosse la prima? E' come se mi fossi levato un velo dagli occhi...

Domenica prossima si riparte...  nel frattempo utilizzerò questa settimana per un pò di manutenzione (zen) della mia creatura...

Delirato da: RegoleZero a 08:20 | link | commenti (1) |

venerdì, 22 luglio 2005
Comunicazione di servizio

Da qualche giorno è online il nuovo blog GridaDiCemento. E' un progetto nato quasi per scherzo durante una chiaccherata tra amici, ma è qualcosa di diverso, nato per dare una nuova visione delle nostre città, tra arte, cultura e goliardia. Nuovi spunti per riflettere, ridere, commentare insieme gli argomenti che stanno nel cuore di tutti noi.

A parte questa piccola parentesi pubblicitaria, manterrò rigorosamente separati i due blog in quanto nati per scopi diversi...   nel frattempo,  linkatelo, segnalatelo agli amici, fate quello che piu' vi pare ma aiutateci a renderlo piu' bello e sempre piu' interessante.

Grazie per l'attenzione, buon weekend!

 

Delirato da: RegoleZero a 17:33 | link | commenti |

Gentlemen, start your engines...

Capelli rasati ieri, tuta spolverata, lucidata, ingrassata. Guanti ancora da (ri)trovare, persi in qualche angolo del garage, slide degli stivali e saponette che fremono per graffiarsi un po' sull'asfalto. Quest'anno, la cattiveria è arrivata molto tardi a causa di tutti quei problemi economici e logistici che mi hanno preso alla gola e mi hanno tenuto lontano dal mio piccolo mostro... ma domani si ricomincia! Non vedo l'ora di risentire quel suono, la vibrazione del motore, il piccolo brivido quando la gomma posteriore perde aderenza per un attimo per poi finire quella traiettoria che sembrava impossibile...

Un cuore che batte per un rombo di motore.

 

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giovedì, 21 luglio 2005
Compensa e respira

Come prevedibile, per riprendermi dal momento "no", ho pensato bene di investire un pò di soldi in libri... e così sono in attesa di ricevere:

- Marco Mancassola - Last love parade

- William Gibson - L'accademia dei sogni

- Bruce Sterling - Tomorrow now

- Aleksei Evdokimov - Russian psycho

Questi sono i libri che mi porterò in Spagna... sempre che non mi metta a leggerli prima di partire dato che ho finito "La freccia gialla" ...

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mercoledì, 20 luglio 2005
Perso in un vortice

Mancano pochi giorni alla partenza... ma non riesco a gioirne. La prospettiva dei giorni di ferie mi sembra così lontana da non essere nemmeno presa in considerazione e questo mi preoccupa non poco. So che le vacanze saranno una parentesi effimera e so che quando tornerò a casa, niente sarà cambiato. Ritroverò gli stessi dubbi, le stesse paure, la stessa sensazione di smarrimento.

Cerco di dare un senso a quello che mi circonda e puntualmente mi ci perdo. Cerco di raggiungere un obiettivo e non appena lo centro non mi godo nemmeno la soddisfazione del traguardo perchè già ne punto un altro piu' ambizioso. Cerco di mirare alla perfezione e ogni giorno scopro di avere un difetto che non pensavo di avere.

E' un delirio continuo. E il fatto che non riesco a levarmi il sorriso dalla faccia ne è la conferma...

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martedì, 19 luglio 2005
Coma profondo...

Tra poco aggredirò il terzo caffè della giornata, ma ho come la vaga impressione che sarà inutile...

Inutile inutile inutile inutile inutile inutilzzzzZzZZZZZzzzzzzZzzzz.....

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lunedì, 18 luglio 2005
L'automatico

Ho sempre odiato quel distributore automatico di sigarette. Se non fosse per il fatto che è così vicino a casa, penso che non ci sarei piu' andato già da qualche tempo. Fino a ieri almeno, giorno in cui ho scoperto di non essere l'unico coglione al quale il resto cade prima nell'apposito vano nel quale le dita fanno fatica ad entrare per poi rimbalzarvi dentro e venire proiettato in quello spazio angusto tra la serranda e la macchinetta. A prima vista irrecuperabile. Solitamente sono le monetine di piccolo taglio a subire questa triste fine, ma ieri, alla vista di 1 Euro (!!!) che finiva nel solito abisso, preso dall'incazzatura piu' totale, mi sono rimboccato le maniche e mi sono lanciato nell'operazione Recupero Crediti. E ho scoperto di non essere l'unico perseguitato dalla sfiga. E no, non sono AFFATTO l'unico.

Ora devo solo ripetere l'operazione per altre diecimila volte, dopodichè prenderò una moto nuova. E che moto!

Adoro quel distributore...

Delirato da: RegoleZero a 08:24 | link | commenti (2) |

venerdì, 15 luglio 2005
Non posso farne a meno...

Lavoro anche di notte. Si lavora anche domani. Produrre, adattarsi a qualsiasi tipo di attività per non soccombere sotto i conti.

Questa nuova situazione di pesante crisi, mi aiuta ad apprezzare le cose piu' piccole e semplici... e ieri sera, dopo aver espresso le mie perplessità sul futuro a breve termine, sentire che "Qui, un piatto di pasta per te c'e' sempre!", mi ha fatto un pò sorridere, un pò commuovere.

Felice di essere vivo, libero e indipendente.

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giovedì, 14 luglio 2005
Follow me

Non importa quanti anni sono passati...  6,7,8? Sei sempre piu' avanti di me, questo è certo. Qualsiasi considerazione io possa fare, so che tu l'hai già fatta, assorbita e resa tua. Anche se la memoria non è mai stata il mio punto di forza, ancora ricordo il tuo musetto imbronciato e quei tratti del viso a volte altezzosi quando rifletti su qualcosa di importante, e che ti rendono una persona speciale, mai banale.

Due fili troppo ingarbugliati per incrociarsi ancora.... meglio così. D'altronde, mi accontento di vedere i tuoi progressi dalla distanza e so di essere stato fortunato ad avere condiviso dei momenti di Vita con te.

Ma ora, cammino per la mia strada. E osservo tutto con la stessa curiosità di allora.

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mercoledì, 13 luglio 2005
La fuga del Diverso

Non riesco ad uscirne. Anche stanotte la sveglia forzata durante l'ennesimo incubo.

Una città, sotto un sole cocente, intrisa di bianco. Braccato come un untore, perchè di un paese diverso, con una storia diversa e uno stile di vita diverso. La fuga. Disperata, disordinata, con tutti i mezzi possibili. L'indifferenza della gente e in certi casi, il divertimento di alcuni elementi che, da spettatori, provavano lo stesso divertimento che si può provare vedendo il  proprio gatto che gioca con un topolino trovato in cantina. Un gioco mortale. Tante voci che parlano una lingua che non riesco a capire. Intolleranza razziale, ignoranza che uccide.

Pur sempre uomoanimale.

Mi sveglio con un profondo senso di rabbia e amarezza. Non tanto per me stesso, quanto per l'ignoranza del mondo e per tutte quelle persone per le quali l'incubo è reale, quotidiano... e non finisce mai in una camera da letto semivuota, con il rumore della città che apre gli occhi e si prepara a un nuovo giorno.

Una sola domanda mi trapana il cervello. Ma se tutti noi, la stessa notte, facessimo lo stesso, vivido incubo, e provassimo lo stesso identico terrore... il mondo si sveglierebbe diverso?

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martedì, 12 luglio 2005
La vita umana...

Una foto presa qui, un volantino di una festa di piu' di vent'anni fa, ma dal contenuto sempre attuale (visto come vanno le cose nel mondo). L'ho adorata.

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Malumore diffuso (e soffuso)

Giornata densa di malumore... sarà che ho lasciato a casa gli anelli e senza di loro sento la mano sinistra vuota e inutile, sarà che questi giorni sono sempre piu' densi di impegni a cui riesco a malapena a far fronte, sarà che sento l'innegabile diritto di irritarmi come e quando mi pare e piace......fatto sta che...

...oggi mi girano le palle!

Vediamo se riesco a raddrizzare la giornata o se, per la legge di Murphy, la situazione può solamente peggiorare.

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lunedì, 11 luglio 2005
Giorni di fuoco

E' iniziata la settimana. Quella difficile.

In soli sette giorni dovrò far fronte a una serie di eventi piu' o meno gradevoli, di questo ne ho già la matematica certezza.  Quello che non so, è se riuscirò ad uscirne a testa alta o se andrò ad incrementare il mio bagaglio di insuccessi ma... poco importa. L'importante è che questa stasi abbia fine e che il flusso della Vita ricominci a scorrere a qualche modo. Ma se riesco a convertire tutta la sorda rabbia che mi porto dentro in qualcosa di diverso, sono convinto di poter raggiungere tutti gli obiettivi che mi sono prefissato.

Vogliamo scommettere?

Delirato da: RegoleZero a 08:16 | link | commenti (1) |

venerdì, 08 luglio 2005
Be yourself

Mi sta rubando i pensieri....

 

Someone falls to pieces
Sleepin all alone
Someone kills the pain
Spinning in the silence
To finally drift away
Someone gets excited
In a chapel yard
Catches a bouquet
Another lays a dozen
White roses on a grave

To be yourself is all that you can do
To be yourself is all that you can do

Someone finds salvation in everyone
And another only fame
Someone tries to hide themself
Down inside their selfish brain
Someone swears his true love
Untill the end of time
Another runs away
Separate or united?
Healthy or insane?

To be yourself is all that you can do
To be yourself is all that you can do
To be yourself is all that you can do
To be yourself is all that you can do

You can be fading up
And pulled apart
Or been in love
Every single memory of
Could have been faces of love
Dont lose any asleep tonight
I'm sure everything will end up alright
You may win love

But to be yourself is all that you can do
To be yourself is all that you can do

Audioslave - Be yourself

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musica, testi

Revenge

Non che questa considerazione sia importante, però, in tutti i ragionamenti piu' o meno contorti che faccio, c'è sempre una logica che a volte mi sorprende. Continuo a cambiare, sono in continuo movimento. Non me ne accorgo giorno per giorno perchè mi metto costantemente sotto esame e non riesco a vedere la differenza in un lasso di tempo così ristretto. Ma quando riesco a guardare oltre, nelle settimane, nei mesi, allora sì, mi accorgo di essere una persona diversa, forse migliore.

Per quello che è successo ieri, in passato avrei tirato fuori un gran casino (e che gran cazzo di casino del cazzo!) . Sono portato caratterialmente a bruciare nelle mie passioni fino a consumarmici, senza mezze misure. Eppure... ora ho un barlume di razionalità. Ho tante domande e sempre piu' frequentemente ho delle risposte. La ferita rimane, ed è molto molto grave, tuttavia è stata già cauterizzata. Sta già assumendo i caratteri della cicatrice.

Avete mai accarezzato una cicatrice? La sua superficie al tatto è sensuale, di una consistenza quasi serica, come se la pelle, là dove e' stata tagliata o strappata volesse rinascere piu' bella di prima...

Peccato che questa non sia una ferita esterna e che accarezzarsi il cuore non sia fisicamente possibile. A meno che non ci si faccia fare un trapianto in anestesia locale e non penso di essere la persona adatta a questo tipo di raccapriccianti esperimenti. Già. Le persone piu' care che ho continuano a dirmi che penso troppo. Io invece ritengo che "mai abbastanza"  sia una considerazione piu' obiettiva...

 

"No Kiddo at this moment, this is me at my most masochistic" - David Carradine (Bill) - Kill Bill Vol. 1

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giovedì, 07 luglio 2005
Perchè?

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