The quieter you become, the more you are able to hear...
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Più di *loading* neuroni bruciati
Stamattina il cielo piangeva. Lacrime grosse e fitte che ho trovato di pessimo auspicio.
La luci abbaglianti di una sala operatoria e un telefono che non suona. E' troppo presto, forse. Pensieri che schiacciano il cervello e, per sopravvivere alla pressione, si fa finta di niente. Miliardi di persone, miliardi di storie diverse. Piccole tragiche commedie.
Sono distrattamente interessato da quello che dovrei fare, in un giorno che sembra come tanti altri ma che proprio come tanti altri non è.
E' giorno di dubbi. E' una linea piatta.
Pochi minuti passati lì dentro durante la notte, ma nella mia testa continua a risuonare il pianto disperato di quella donna. Non l'ho nemmeno vista in volto, non so se fosse in attesa di una visita o se fosse l'accompagnatrice di qualcuno. Non so che età avesse nè il colore della sua pelle.
Ma so che soffriva. Troppa sofferenza. Troppo dolore mischiato a quella rabbia inconfondibile di chi si chiede: "Perchè?".
Non lo so, il perchè. Davvero non lo so. Se non mi facesse così male vedere l'Uomo dentro al Paziente, forse avrei studiato Medicina. Forse avrei potuto fare qualcosa di più che camminare lentamente verso l'uscita.
Sai. da uomo comune, avrei voluto avere il coraggio di abbracciarti, chiunque tu fossi stata per farti capire che il tuo dolore è anche il mio. E' quello del mondo che davanti alla sofferenza più grande si leva ogni maschera. Avrei voluto osare e condividere.
Ora, smetti di piangere. Te ne prego.
L'illusione di totale libertà si è consumata. Sparita. E' implosa come una stella instabile, troppo giovane per sopravvivere alle leggi del cosmo. Ha lasciato spazio a un vorace buco nero nel quale i Pensieri vengono inghiottiti senza lasciar traccia.
Mi consolo pensando che le ultime due settimane sono servite a qualcosa di più che ad ottenere un' abbronzatura che mancava da tempo. Ho ottenuto nuove consapevolezze e, di conseguenza, nuovi limiti da superare. Una nuova confusione da riorganizzare. L'equilibrio del caos da ritrovare.
Sono tornato. Oppure sono appena partito.
Non so.