The quieter you become, the more you are able to hear...
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Più di *loading* neuroni bruciati
Periodo di letargo. Di giorni clonati. Di attese prolungate senza la possibilità di ingannarle, e l'umore ne risente in negativo. Detesto dipendere dalle scelte altrui. Detesto non avere scelta se non quella di aspettare. Ovviamente, cerco di tenermi occupato in tutti i modi possibili ma non basta: dietro al film, al libro, agli hobby e a tutto quello che è intrattenimento o, più generalmente un interesse da coltivare, c'è uno sfondo statico che mi impedisce di essere sereno. Una consapevolezza di non-evoluzione. Non è noia. So benissimo che non è noia.
E' distillato di inquietudine.
Allo stato puro.
Preso da una imprevista e più alta percezione del mondo che mi circonda, ho perso completamente un ciclo della natura. Ieri era estate piena. Oggi è quasi inverno. Giorni e mesi passati a riflettere, osservare, assorbire ogni minimo input esterno, senza comunicare più dello stretto necessario. Ho conservato.
Troppi impegni, troppi casini, troppi dolori. Ma c'è un premio: con tutti i rischi correlati, c'è comunque una vita nuova di zecca da cominciare.
Ci sono chilometri da percorrere, c'è un'altra casa da riempire, un lavoro da trovare, tanti sogni che aspettano solo di essere avverati.
Ora! Più che mai.