Gone with the flow - RegoleZero
Time is running out...
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Più di *loading* neuroni bruciati
Seduto tranquillamente davanti a un monitor bianco mentre il Grande Demone Gatto se ne sta pacificamente svaccato sul divano. Il diabolico felino osserva con superiorità. Controlla e ispira.
E le parole ricominciano a scorrere.
L'Italia inizia a starmi veramente stretta. Nonostante la bellezza unica del territorio, è sempre più una nazione dove basta una divisa o una poltrona imbottita di rosso per trasformare un assassino a sangue freddo (o un farabutto della peggior specie) in un civile-delinquente-legalizzato. Qualcosa di assimilabile dalle masse. Qualcosa di digeribile anche se pesante.
E' normale finchè i frigoriferi sono pieni e il televisore al plasma da 40 pollici trasmette spazzatura digitale terrestre (o forse spaziale) direttamente nel cervello dell'Italiotto Medio. Nel frattempo i figli dello Stivale vengono mandati a morire a migliaia di chilometri di distanza. Lontani da fidanzate, mogli, amici e parenti e da un sogno chiamato Famiglia. Il tutto nel nome di una nuova Guerra Santa combattuta ancora una volta con armi e non con il dialogo. La curiosità e lo studio delle differenze non sono degne di considerazione..
Un Paese dove la frattura di un ossicino Papale scatena un'ondata di interesse da prima pagina mentre il mondo che collassa su se stesso viene relegato se va bene a un insignificante Post-it lasciato a penzolare sulla porta di servizio.
Dove l'adescare minorenni è simbolo di prestigio, ma solo in alcuni casi. Sono sicuro che se lo facessi io, diventerei in tempo zero un Nuovo Mostro per la gioia dei nostri Nuovi Giornalisti.
Una Repubblica Democratica, fondata sul Lavoro dove dimentichiamo in fretta chi siamo stati, chi siamo. E dove non riusciamo a vedere chi SAREMO.
Di una cosa sono certo. Siamo stati foto. Foto in bianco e nero di uomini, donne e bambini sporchi, con occhi e abiti troppo grandi che fuggono oltreoceano alla ricerca del sogno americano, di una vita migliore. Carnesangueossagesti. Occhi e mani, porcatroia.
Dove la libertà, quella vera, quella che si respira, non esiste più. E nemmeno l'umanità. Veleno compresso in fottute bombole di ossigeno.
Bad boys, bad boys - whatcha gonna do, whatcha gonna do when they come for you?
Io qui non respiro. Soffoco. E ancora non ho capito che cazzo voglio fare da grande.
Soprattutto con questo talento naturale per l'odio che mi ritrovo e che fa a pugni con una spiccata compassione per l'Essere Umano, ereditata chissà da chi.
Sono ben addestrato dalle persone di merda che ho incontrato e da ciò che mi circonda ma ho ancora un'identità ben definita.
Sono una cellula del cancro del mondo.
Più scavo nel pozzo della Follia e più mi sembra di esser vicino alla scoperta della mia Essenza.
Nel pozzo, la Luna è solo un Microscopico Puntino.
Scavascavascavascavascavascavascava. E ride.
Il Matto ride.
Troppe variabili. Troppe domande e nessuna certezza. Una passeggiata nella nebbia d'estate, piccoli ciechi passi verso una destinazione sempre più sconosciuta. Mi sono perso un'altra volta e temo che, quando tutto tornerà ad essere chiaro, non riconoscerò più il paesaggio.
Non che conti davvero, l'importante è muoversi. Potrebbe piacermi o forse no. Ma ho come l'impressione la quantità di porte che ogni giorno apro o chiudo, le svolte che prendo o le pause che faccio tra una scelta e l'altra, sia aumentata vertiginosamente.
Ogni giorno potenzialmente in cima al mondo, ogni giorno nella fossa più profonda.
Disturbo borderline di personalità?
Uhm. C'è chi sta peggio. Molto peggio