Gone with the flow - RegoleZero
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Più di *loading* neuroni bruciati

"La guerra è un evento sociale e politico generalmente di vaste dimensioni che consiste nel confronto armato fra due o più soggetti collettivi significativi. Il termine "guerra" deriva dalla parola gwarra dell'alto tedesco antico, che significa "mischia". Nel diritto internazionale, il termine è stato sostituito, subito dopo la seconda guerra mondiale, dal più ampio e preciso [non chiaro] "conflitto armato".
Si giunge alla guerra quando il contrasto di interessi economici, ideologici, strategici o di altra natura non riesce a trovare una soluzione negoziata, o quando almeno una delle parti percepisce l'inesistenza di altri mezzi per il conseguimento dei propri obiettivi.
La guerra è preceduta da:
un periodo di tensione, che ha inizio quando le parti percepiscono l'incompatibilità dei rispettivi obiettivi;
un periodo di crisi, che ha inizio quando le parti non sono più disponibili a trattare tra di loro per rendere compatibili tali obiettivi."
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bene. Direi che ci siamo. La domande che mi frullano in testa sono: ma quando scoppierà il casino, quante televisioni saranno sintonizzate sul Grande Fratello? In che percentuale la popolazione sarà pronta ad affrontare una situazione di emergenza? Quali sono gli scenari plausibili in una situazione di estrema instabilità?
La prima settimana è la peggiore. E l'Unione fa la forza. Ricordiamocelo.

A volte le destinazioni non sono raggiungibili nei modi e nei tempi previsti. Ci sono variabili che mutano in continuazione creando imprevisti e diminuendo le probabilità di riuscita del viaggio. Muoversi e raggiungere la meta diventa innegabilmente movimentato, difficile, a volte impossibile.
"Okay Houston. We've had a problem here"
Eppure... continuando a guardare l'agognata Luna, se ne può trarre l'ispirazione per tornare indietro e riorganizzarsi. Vivere un altro giorno. Continuare a creare. Continuare ad Essere.
Scoprire che i concetti di partire e tornare possono essere sinonimi e non contrari.
E mentre la capsula rientra pigra verso la sfera verde-bianca-blu, iniziare a capire che... la mia vita è splendida.
E cazzo... la è davvero.
Sono alle prese con pensieri così contorti e confusi da non saperli definire in alcun modo...
Ho la vaga, strisciante sensazione di aver perso qualcosa, ma non riesco a mettere a fuoco questa mancanza. Potrebbe essere qualsiasi cosa, un oggetto, una persona, una virtù. Ma ho la certezza che, qualsiasi cosa fosse, avesse un notevole impatto positivo sulla mia vita.
Pazienza.
Tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e fare una lunga doccia calda a temperatura costante è una delle cose più rigeneranti che esistano.
Niente ustioni, niente getti d'acqua gelida. Niente scene di follia nel box doccia. Niente urla nè bestemmie in aramaico. Semplice, puro, costante relax.
Costanza. Grande qualità per caldaie e persone.