The Chaos Engine - RegoleZero

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martedì, 05 dicembre 2006
Supermassive Black Concert!

E' un Datch Forum gremito in ogni ordine di posto ad attendere i Muse nel loro Supermassive Black Hole Tour e la band inglese ripaga ogni aspettativa attraverso il "Concerto Perfetto" che non ha fatto rimpiangere nè la spesa per il biglietto, nè la mezz'ora di ritardo sull'orario previsto.

Perfetto. Perfetto il pubblico che partecipa attivamente alla magia della serata. Perfetto il gruppo che incanta con la magia delle sue note e della voce di un Matthew Bellamy in gran forma, che va ben oltre le aspettative sorpassando perfino la registrazione in studio. Perfetto il palco, enorme e ben allestito con un uno magistrale ed artistico di led e fibra ottica che regala uno spettacolo futuristico di grandissimo livello.

Le sonorità della band sono originali e coinvolgenti, si parte con un intro fantastica (anche se forse, "biblica" è l'aggettivo piu' adatto) come "Take a Bow", saltando da "Supermassive Black Hole" a "Starlight",  per poi ricalcare pezzi più datati, ma che portano l'intero palazzetto a saltare, senza più controllo. C'è tempo anche per la maestria di Matthew al pianoforte per poi chiudere in grande stile, energicamente, tra fumate vulcaniche con "Knights of Cydonia"...

Mi inchino dinanzi a sittanta maestria musicale. Perchè in questo caso (e capita sempre meno) si parla di musicisti.

Veri.

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recensioni, concerti

venerdì, 20 ottobre 2006
La scimmia pensa, la scimmia fa

O anche, "Quando la realtà supera la fantasia".

Il nuovo libro di Chuck Palahniuk è un viaggio delirante attraverso piccole, grandi realtà, invisibili alla maggior parte delle persone ma che, una volta rese pubbliche, possono risultare incredibili nella loro semplicità. Attraverso brevi racconti, l'autore ci regala piccoli stralci della sua vita mischiati a fatti di cronaca realmente accaduti, ci racconta di eventi bizzarri che si ripetono nel tempo raccogliendo una piccola schiera di appasionati e delle piccole manìe che accompagnano fedelmente l'essere umano. Ci si ritrova così a curiosare tra l'equipaggio di un sottomarino nucleare, tra un manipolo di lottatori che fa dello scontro fisico la propria ragione di vita, tra i piloti di una singolare gara di mietitrebbia e tra i partecipanti di un'orgia nel bel mezzo del deserto. C'è anche spazio per una chiaccherata amichevole con uno dei personaggi più controversi della musica moderna, tra una carta dei tarocchi e un pezzo rock.

Più simile a "Portland Souvenir" che a qualsiasi altra creazione di Palahniuk, "La scimmia pensa, la scimmia fa" è uno di quei libri che fanno riflettere sulla natura umana e sulla pazzia che da sempre la accompagna. Consigliato a chi pensa di aver visto di tutto nel corso della propria vita.

La scimmia pensa, la scimmia fa 1ª ed. Italiano
Chuck Palahniuk
Brossura Mondadori 2006
Prezzo : Euro 15

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recensioni, libri

martedì, 10 ottobre 2006
E le medicine?

I Placebo tornano a Milano, e lo fanno in grande stile! Davanti a un MazdaPalace pieno, ma fortunatamente vivibile, la band inglese ha presentato live la sua ultima fatica, "Meds". I Placebo, sul palco, si divertono e fanno divertire il pubblico: tra giochi di luce e filmati su maxischermi (ben nove), la coreografia alle canzoni dell'album è decisamente d'effetto e incanta il pubblico. Quasi due ore, in un crescendo che ha raggiunto l'apice sulle note di "Special K", cantata da tutto il palazzetto, e che si è conclusa con un'appassionata e prolungata "Twenty Years".
Decisamente un bel concerto, carico di energia, ed eseguito con lo stile caratteristico di Molko e soci.
Soldi spesi bene!

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musica, recensioni, concerti

giovedì, 19 gennaio 2006
Cinderella man

Jim Braddock (Russel Crowe) è un pugile... ma è anche un padre di famiglia nei tempi duri dell'America della Grande Depressione. Caduto in disgrazia come la maggior parte della popolazione americana di quel periodo, Jim trova la forza per risalire la china diventando un simbolo per milioni di connazionali, superando ostacoli economici, fisici ed emotivi grazie all'aiuto della moglie Mae (Renée Zellweger) e all'amore per i suoi tre figli. Dopo aver provato sulla propria pelle la miseria più nera, l'umiliazione dell'elemosina, il lavoro saltuario al porto, Jim scalerà a suon di ganci, montanti e diretti la via verso il titolo mondiale per garantire con determinazione un futuro alla propria famiglia, senza mancare mai ai suoi doveri di padre e marito, animato da una correttezza ed un'onestà che, data la durezza della crisi, sarebbe stato facile smarrire. Una bella prova di Ron Howard alla regia (notevoli le scene di boxe viste dagli occhi dei pugili) che, nonostante i 144 minuti di pellicola, riesce a mescolare l'azione del ring e le emozioni di una realtà proletaria ottenendo un film che commuove e fa riflettere sui valori della vita. Coraggioso.

Cinderella man (Drammatico)
Usa, 2005.  Regia di Ron Howard
con Russell Crowe, Renée Zellweger, Connor Price, Paul Giamatti, Craig Bierko

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recensioni, films

mercoledì, 02 novembre 2005
Danny the dog

Danny (Jet Li) è stato allevato e cresciuto da Bart, un uomo senza scrupoli (Bob Hoskins), un delinquente che non esita ad utilizzarlo nei suoi loschi traffici, estorsioni e combattimenti illegali. Porta un collare da cane e, esattamente come un cane da combattimento, attacca senza pietà non appena questo gli viene levato. Danny non ha alcun ricordo del passato e vive segregato in una tana in attesa di essere "portato fuori"... ma durante una di queste "passeggiate" però, incontrerà Sam (Morgan Freeman), un vecchio accordatore di pianoforte cieco, che assieme alla figliastra Victoria (Kerry Condon) aiuterà Danny a ritrovare il suo passato e la coscienza di essere umano che sembrava perduta. Una storia drammatica e commuovente tra pianoforti e incontri di boxe clandestina. Altamente consigliato a tutti coloro che pensano che la musica possa cambiare l'anima di una persona...

Danny the dog (Drammatico)
Francia/Usa, 2004.  Regia di Luis Leterrier
con Jet Li, Morgan Freeman, Bob Hoskins, Kerry Condon 

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recensioni, films

lunedì, 17 ottobre 2005
Cavie

"Ritiro per scrittori. Abbandona la tua vita per tre mesi"

Un annuncio redatto da uno strambo vecchio in carrozzina. Un manipolo di scrittori in cerca del best seller del secolo, tutti accomunati da un piccolo dettaglio: ognuno di loro sta scappando da qualcosa o da qualcuno. Non si chiamano per nome, ma utilizzano pseudonimi da antieroe: da "San Vuotabudella" a "Conte della Calunnia", da "Miss Starnuto" a "Chef Assassino". Personaggi improbabili, costretti a vivere dentro un vecchio teatro in disuso, come in un reality show senza regole e senza telecamere esterne, alla ricerca della storia perfetta, di un modo per passare il tempo e vincere una noia assassina che si fa largo tra le loro file. Il premio finale è la fama, il successo. ll rischio è quello di cadere nel baratro della follia. In questo ambiente  decadente verranno scritte ventitre storie in totale, ventitre pezzi di un puzzle più grande che si incastreranno uno dopo l'altro per dare luce a un piano più grande.

In questo Decamerone noir dei giorni nostri, così crudo da afferrare le viscere, Palahniuk infligge ventitre coltellate ai suoi lettori andando a toccare tutti gli argomenti "scomodi" del mondo moderno, tutte le paure e gli argomenti che le orecchie rifiutano di ascoltare. Non esistono tabù, non esiste nascondiglio. Decisamente sconsigliato ai deboli di stomaco.

Cavie 1ª ed. Italiano
Chuck Palahniuk

Brossura Mondadori 2005
Prezzo :
Euro 15

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recensioni, libri

venerdì, 07 ottobre 2005
The exorcism of Emily Rose

Tratto dalla storia vera di uno dei più controversi processi della storia, il film ripercorre attraverso sapienti flashback l'ultimo periodo di vita di Emily Rose(Jennifer Carpenter, figlia del famoso regista John), che, dopo aver tentato tutte le cure mediche per sedare una non meglio diagnosticata epilessia psicotica, decide di affidarsi alle cure del parroco locale, padre Moore (Tom Wilkinson). L'insuccesso del rito tuttavia, sembra la causa scatenante del decesso della giovane, e padre Moore, accusato di omicidio colposo, dovrà affidare la sua difesa all'avvocato Erin Bruner (Laura Linney) che, nonostante il proprio scetticismo, si troverà presto a fare i conti con il mondo del paranormale nonchè impegnata nella difficile impresa di rendere efficaci le proprie argomentazioni davanti alla giuria.

Realizzato con un budget limitato e senza tutti gli improbabili effetti speciali che avrebbero reso poco credibile la pellicola, questo film riesce a catturare e inchiodare alla poltrona lo spettatore, grazie anche a un uso sapiente della fotografia e alla cura nei dettagli. Se vi aspettate un film splatter, con teste che girano, diavoli dai piedi caprini e grandi getti di sangue, decisamente questo "The exorcism of Emily Rose" non fa per voi. Ma se volete avere un'idea più realistica di un caso di possessione che ancora oggi fa discutere, tra scienza medica e fede religiosa, non perdetevi questo film.

Una piccola parentesi: solitamente quando la gente esce dal cinema dopo aver visto un film horror, le risate e i commenti si sprecano. Ieri non è stato così. Il film colpisce dritto al bersaglio e lascia lo spettatore a riflettere sugli eventi esoterici, mistici e religiosi...

The exorcism of Emily Rose (Thriller - Horror)
Usa, 2005.  Regia di Scott Derrickson
con Laura Linney, Tom Wilkinson, Jennifer Carpenter, Colm Feroe

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recensioni, films

mercoledì, 08 giugno 2005
Neuromancer

Case è un "cowboy". Un hacker capace di entrare virtualmente nei piu' reconditi e segreti angoli del cyberspazio: la sua ultima scorribanda però gli è costata cara e per impedirgli qualsiasi ulteriore attività gli è stata praticata un iniezione che gli ha danneggiato il cervello in maniera apparentemente irreversibile. Vive una vita votata all'autodistruzione, senza morale se non quella necessaria per procurarsi le droghe sintetiche di cui non riesce a fare a meno. Finchè non incontra Armitage, un ex-militare che lo ingaggia per una missione dai ridotti margini di successo: penetrare nella banca dati di una potente corporazione. Coadiuvato da Molly, una donna bionica dall'oscuro passato e dalle incredibili capacità belliche, Case si muove in un mondo violento e cupo dove vige la legge del piu' forte e dove l'unico fine è sopravvivere: uno stralcio di futuro tra ladri d'organi, ninja cyborg al servizio di cloni umani, videogiochi che inscenano guerre nucleari, gruppi no global organizzati e armati e... il Neuromante.

Dalla fervida mente di William Gibson, il capolavoro che è considerato tra i capostipiti del genere Cyberpunk. Da leggere.

Neuromante 1ª ed. Italiano
William Gibson
Economici  Mondadori 2003
Prezzo :
Euro 7,80

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recensioni, libri

martedì, 24 maggio 2005
Extra-Terrestre

Una marea di 15.000 persone ieri al Forum di Assago per il concerto dei Subsonica... uno spettacolo fantastico e denso di emozioni, così forti da risultare indescrivibili: un orgasmo musicale durato quasi due ore e mezzo che ha messo in evidenza la crescita e la maturità acquisita dalla band torinese. Il concerto, oltre che a presentare live le canzoni dell'ultimo album "Terrestre" ha offerto tutti i cavalli di battaglia, con qualche reinterpretazione e sorpresa particolare: Samuel si è esibito in duetto con Morgan sulle note di Disco Labirinto, si è improvvisato regista con una piccola webcam che proiettava sui cinque schermi posti sul palco e ha dato prova di stile con la chitarra acustica in "Sole silenzioso". Max, Boosta, Vicio e Ninja hanno dimostrato di essere in ottima forma e di essere tecnicamente completi... non mi stupirei affatto se il bootleg del concerto milanese venisse messo in vendita sia su cd che su dvd dato che lo spettacolo non ha presentato sbavature di sorta...

Potentissima inoltre l'esecuzione di "Gasoline" che ha scaldato l'animo rocker di tutti i presenti mentre verso la fine del concerto, l'atmosfera è diventata piu' dance dando modo a tutti di sfogare le ultime energie rimaste.

Un concerto che, a chiunque l'abbia vissuto, lascerà sicuramente un ricordo indelebile... una serata magica e ad un prezzo contenuto che conferma la sensibilità del gruppo nel restare vicino ad un pubblico che è sempre in espansione ma che è sempre pronto a ballare sulle note di "Cose che non ho"

Extra-Terreste!

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musica, recensioni, concerti